Armonizzare fino a rendere unica la contabilità della Pubblica Amministrazione. E non solo in Italia ma in tutta Europa. Quello che sembrava utopia fino a poco tempo fa oggi invece è un traguardo raggiungibile. Un forte input è arrivato dalla stessa Unione Europea, che con la direttiva 85/2011 ha posto le basi per una armonizzazione contabile della pubblica amministrazione a livello europeo. Oggi questo processo è alla base della realizzazione di politiche monetarie e di bilancio univoche per i paesi dell’Unione.

Gli Ipsas e gli Epsas

Il processo di armonizzazione contabile europeo attribuisce alla contabilità economico-patrimoniale il ruolo di sistema primario ai fini della rendicontazione della gestione nel settore pubblico. Con questo obiettivo è nato un dibattito rivolto a verificare l’adeguatezza di una serie di principi contabili internazionali applicabili al settore pubblico. A oggi, gli unici principi contabili internazionali sono riscontrabili negli IPSAS.

Si tratta di diversi standard su base di competenza economica (accrual basis) e uno standard sulla versione di cassa (cash basis). Tali standard si riferiscono in prevalenza alle modalità di redazione dei bilanci consuntivi per i paesi che intendono adottare progressivamente la contabilità economica-patrimoniale.

Tuttavia, la commissione europea nel rapporto IPSAS (CE, 2013) ha concluso che questi principi contabili non potevano essere semplicemente introdotti nei sistemi degli stati membri. Infatti, seppur considerati un punto di riferimento imprescindibile per il processo di armonizzazione, non descrivono in modo sufficientemente preciso le pratiche contabili essendo carenti per alcuni importanti flussi e consistenze. Di fatto, gli stessi IPSAS rinviano ad altri principi contabili per tutte le poste contabili non descritte, rimettendo quindi all’utilizzatore la scelta sul principio contabile da applicare. In altri termini, per tutte le poste non specificatamente gestiste dagli IPSAS si avrebbe una situazione secondo la quale ogni stato membro applicherà i propri principi contabili, non perseguendo quindi una effettiva e totale armonizzazione.

Da qui, nasce il progetto EPSAS ossia l’elaborazione di standard contabili armonizzati a livello europeo sviluppati partendo e adeguando gli IPSAS. Su questa linea il progetto EPSAS manifesta chiaramente l’intenzione di dare applicazione pratica alla Direttiva 85/2011 del Consiglio Europeo promuovendo un percorso comune per i paesi Europei verso l’applicazione degli standard internazionali di contabilità per il settore pubblico pervenendo, finalmente, ad una vera armonizzazione contabile a livello europeo.

La situazione attuale in Italia

A partire del 2011, in attesa dello sviluppo di un reale ed effettivo percorso comune, i diversi stati membri hanno approcciato ad un recepimento della direttiva 85/2011 mediante riforme contabili proprie di ogni Stato, al fine di rendere i sistemi contabili della pubblica amministrazione basati sempre più su concetti di contabilità economico patrimoniale e sempre meno su versioni di contabilità finanziaria.

In Italia, con il DLGS 118/2011 si è provato a rispondere a tale esigenza. Tuttavia, la realtà italiana risulta molto variegata, nella quale solo pochi enti, tra cui quelli del SSN, effettuano effettivamente una contabilità economico patrimoniale. In linea generale, in una sintetica descrizione dello stato dell’arte della contabilità pubblica in Italia, la diversità di sistemi, regole e regolamenti contabili sembra rendere inappropriata una definizione comune a tutti i settori dei sistemi contabili. Tutto ciò risulta contrario al principio di armonizzazione contabile ed è pertanto auspicabile che si pervenga in tempi brevi ad un definitivo adeguamento dei sistemi contabili e dei controlli con l’emanazione di regole chiare e trasparenti valide per tutti gli enti pubblici con l’adozione di un unico bilancio redatto sulla base del principio della contabilità economica che risulta coincidente con le scelte effettuate in sede di Commissione Europea.

In questo clima di incertezza, in base al Structural Reform Support Programme (SRSS Project) della Commissione il Servizio Studi Dipartimentale della RGS ha avviato nel 2018 uno studio per lo sviluppo della Riforma EPSAS/IPSAS in Italia prevedendo una proposta normativa per il 2023 e il primo bilancio consolidato su base accrual entro il 2026 (MEF, 2019).

Ad oggi, in Italia, a seguito della determina del MEF – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato n. 35518/2020 è stato istituito un board con funzione propositiva nell’elaborazione di principi e standard per la definizione di un sistema di contabilità economico patrimoniale unico per le PA predisposto per il recepimento degli IPSAS e degli elaborandi EPSAS. Tale Standard Setter Board sarà in carica tre anni estendibile per le attività successive al triennio. In linea con la durata della carica di tale Board, è stato predisposto un piano triennale dei lavori individuando una serie di obiettivi intermedi da completare entro il 2023.

L’obiettivo finale è quello di implementare entro il 2025, pertanto oltre il triennio di cui sopra, un sistema basato su principi contabili unici a livello europeo al fine di raggiungere finalmente l’armonizzazione contabile ed evitare una legislazione frammentata.

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