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ARERA dà il via al processo di definizione delle nuove direttive per la separazione contabile e amministrativa nel settore dei rifiuti. Una riforma attesa, l’ennesima, che cambierà radicalmente il mondo dei rifiuti e, in particolare, la gestione contabile e amministrativa dei costi

 

Come già fatto in altri settori, anche quello dei rifiuti urbani (settore al quale l’Autorità ha approcciato solo in tempi relativamente recenti) sarà interessato dalla separazione contabile. La novità, attesa, arriva con la Delibera 25/2024/R/rif  del 30 gennaio 2024. “Il presente provvedimento avvia il procedimento che si prefigge di sviluppare, tenendo conto delle peculiarità del settore e in coerenza con l’esperienza acquisita sul tema negli altri settori regolati, direttive per la separazione contabile e amministrativa nel settore dei rifiuti urbani”. È così che l’ARERA dà il via al procedimento che rivoluzionerà il ciclo dei rifiuti e, soprattutto, la contabilità del ciclo dei rifiuti.

Nell’ambito del nuovo procedimento, l’ARERA definisce gli obiettivi delle direttive in materia di separazione contabile e amministrativa:

  • Favorire l’efficienza nell’erogazione dei servizi nel settore dei rifiuti urbani, grazie alla disaggregazione dei costi ammessi a riconoscimento tariffario anche in ragione delle funzioni svolte e delle categorie di utenza;
  • Favorire la concorrenza, anche attraverso la separazione dei costi delle attività sottoposte a regolamentazione da quelle libere;
  • Definire un percorso che possa tenere conto delle peculiarità del settore dei rifiuti e che sia in grado di contenere gli oneri amministrativi direttamente collegati agli obblighi posti in capo ai gestori (comuni compresi) e agli ETC.

Il provvedimento, inutile negarlo, era atteso. Così come in tutti gli altri settori, anche quello dei rifiuti si avvia ad affrontare l’unbundling contabile. Si tratta di una novità assoluta nel settore dei rifiuti, soprattutto in tutti quei casi in cui il gestore “pubblico” rappresenta ancora una componente essenziale dell’intero ciclo.

La novità, tuttavia, è tanto dirompente quanto attesa: la separazione contabile, infatti, rappresenta l’ultimo tassello dell’ineluttabile percorso intrapreso con l’adozione del nuovo metodo tariffario regolatorio del ciclo dei rifiuti.

Esperto Servizio Tributi e Fiscalità Attiva di Kibernetes | Website | + articoli

Laureato in Economia Aziendale e Management all'Università degli Studi di Napoli "Federico II" con specializzazione in Economia delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche, è responsabile dell'area fiscalità attiva e tributi della sede di Napoli