Con decreto direttoriale n. 58 del 7 aprile, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile ha assegnato ai Comuni 20 milioni di euro destinati a ristorare gli operatori del trasporto scolastico per i mancati corrispettivi derivanti dall’emergenza Covid-19.

I Comuni sono tenuti ad accertate contabilmente le somme ed erogare il contributo agli operatori economici interessati, ripartendolo proporzionalmente in caso di più imprese. L’eventuale differenza non coperta dal contributo non potrà  essere riconosciuta dagli enti.

Fiscalmente, l’assegnazione del contributo non è da assoggettare a Iva data l’espressa esenzione prevista dall’articolo 10-bis del Dl 137/2020.

Due cose importanti:

  1. gli enti dovranno verificare in via preventiva che il contributo da erogare rispetti il massimale previsto dal regolamento n. 1407/2013 (200.000 euro nel triennio) e in caso di superamento di detto limite, non potranno erogare la somma eccedente all’impresa per la quale si sia verificata tale eccedenza.
  2. gli enti dovranno infine pubblicare le informazioni sul proprio sito istituzionale per almeno 12 mesi. Qualora l’importo dovesse superare i 1.000 euro, la pubblicazione deve essere assolta anche ai fini degli obblighi di trasparenza previsti dal Dlgs 33/2013.