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Il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con Anci nel corso di un webinar tematico del 16 gennaio ha chiarito una serie di dubbi che ancora permanevano su rendicontazione, gestione contabile e utilizzo delle eventuali eccedenze dei contributi per i progetti da bandi Pa Digitale 2026, rispetto alle spese effettivamente sostenute.

 

Modalità di rendicontazione

È noto che il finanziamento concesso è una somma forfettaria (lump sum), erogata in un’unica soluzione a seguito del perfezionamento delle attività oggetto del finanziamento. Gli enti non devono rendicontare le spese sostenute a stati di avanzamento dei lavori, ma dovranno presentare la documentazione attestante il rispetto degli obblighi previsti nel bando e il conseguimento dei risultati.

Sistemi di monitoraggio

Relativamente all’utilizzo del sistema Regis, sul Portale “P.A. digitale 2026” è stato pubblicato un chiarimento relativo alla Circolare n. 6/2023 dell’Unità di Missione “Pnrr”. Nello specifico, i Soggetti attuatori degli Avvisi “P.A. digitale 2026” non devono alimentare il Sistema informatico “Regis” in quanto sarà la piattaforma stessa a comunicare con tale Sistema informatico.

Utilizzo eccedenze di finanziamento

Una volta raggiunto il risultato (asseverazione), l’ente potrà impiegare le eventuali eccedenze di finanziamento senza alcun vincolo sull’utilizzo delle somme concesse, neanche di natura temporale. Se si prevede un utilizzo per lo stesso tipo di spese, in bilancio si possono utilizzare i medesimi capitoli impiegati per le misure. Per spese di natura differente, è richiesta la creazione di specifici capitoli di spesa nel rispetto della corretta codifica del piano dei conti. Se accantonate nel risultato di amministrazione, tali eccedenze, non essendo vincolate, alimentano la quota libera.

Obbligatorietà del CUP

Si ricorda che e risorse degli avvisi del digitale hanno carattere di progettualità, anche se imputate alla parte corrente del bilancio ed è espressamente richiesto l’utilizzo del Cup secondo gli appositi template.

Perimetrazione di bilancio

Come per le altre risorse degli interventi del Pnrr, è necessaria la perimetrazione di bilancio: nel PEG occorre istituzione di specifici capitoli di entrata e spesa con indicazione di missione, componente, investimento e Cup.

Esigibilità

Le risorse sono esigibili nell’anno in cui si raggiunge effettivamente l’obiettivo. Se a fine anno non si raggiungono gli obiettivi (asseverazione), occorre reimputare l’accertamento di entrata, se assunto. L’impegno di spesa può essere reimputato con il fondo pluriennale vincolato solo se l’accertamento di entrata con cui è stato finanziato è esigibile nell’esercizio in chiusura.

 

(Foto di Mohamed Hassan da Pixabay)

Responsabile Area Contabile di Kibernetes

Laureato in Economia Aziendale, Indirizzo Matematico all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, è il Responsabile e coordinatore del team di esperti per l'Area Contabile Kibernetes.
Formatore abilitato dal FUAP, è stato docente ai Master MIMAP dell'Università Tor Vergata. È autore di diversi articoli specialistici pubblicati su Italia Oggi e IlSole24Ore.