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In attesa del nuovo decreto Pnrr, il ministro Giorgetti ha fornito alcune informazioni riguardanti il rifinanziamento delle piccole e medie opere e degli interventi di rigenerazione urbana, che usciranno dal piano.

 

Per le piccole e medie opere, l’assicurazione è che torneranno a essere finanziate dalle precedenti «autorizzazioni di spesa senza alcuna conseguenza dovuta all’uscita dal Pnrr». Più incerta la questione dei Piani urbani integrati, per i quali sono in corso approfondimenti per l’individuazione delle risorse necessarie ad assicurarne la continuità.

I piani urbani integrati riguardano 600 progetti in oltre 300 comuni. Finanziariamente, si tratta di trovare nuove coperture per 1,7 miliardi di Euro, il tutto complicato dal fatto che anche gli spazi lasciati aperti dal Pnc sono mi esigui.

Altro capitolo sul quale c’è molta attesa, è l’esito della richiesta da parte degli enti attuatori per innalzare l’anticipazione di finanziamento dei progetti Pnrr al 30% (attualmente al 10%), per evitare crisi di liquidità con ricadute sui pagamenti alle imprese.

Responsabile Area Contabile di Kibernetes | + articoli

Laureato in Economia Aziendale, Indirizzo Matematico all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, è il Responsabile e coordinatore del team di esperti per l'Area Contabile Kibernetes.
Formatore abilitato dal FUAP, è stato docente ai Master MIMAP dell'Università Tor Vergata. È autore di diversi articoli specialistici pubblicati su Italia Oggi e IlSole24Ore.