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Pubblicate su ItaliaDomani le FAQ sul principio DNSH nei progetti PNRR

 

Il portale “Italiadomani” informa che sono state aggiornate le faq nella sezione dedicata al “DNSH” su come compilare correttamente e in maniera esaustiva la documentazione in modo da rispettare la conformità ai requisiti. In particolare, è stata pubblicata la faq: “Se si risponde ‘No’ o ‘Non applicabile’ a uno o più vincoli delle check-list di controllo ‘Dnsh’ il principio risulta comunque verificato ?”.

[Se vuoi approfondire il principio DNSH, Do Not Significant Harm  clicca qui]

Di seguito riportiamo parte del testo della risposta che fornisce ai soggetti attuatori dettagliate indicazioni operative.

Per quanto riguarda le check list ex ante:

Risposta affermativa “SI”: rappresenta il fatto che i vincoli indicati sono stati presi in considerazione nella fase progettuale, anche eventualmente tramite certificazioni equivalenti rispetto a quelle individuata nella check list, da indicare puntualmente. Nei casi in cui è applicabile, l’inserimento dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nelle procedure di gara consente di assolvere ad una buona parte degli adempimenti DNSH e se ne raccomanda pertanto l’utilizzo.

Risposta “NON APPLICABILE”: come specificato non tutti i vincoli sono necessariamente applicabili a tutti gli interventi. Infatti, nel caso in cui l’intervento non abbia contemplato attività che giustificano la necessità di verificare un vincolo, nella colonna “NON APPLICABILE” andranno esplicitate le ragioni di non applicabilità. Esempi di non applicabilità possono essere:

  • nel caso di ristrutturazioni di edifici che non hanno comportato il rifacimento degli impianti idrici, non sono applicabili i requisiti di risparmio idrico DNSH richiamati per le utenze;
  • nel caso di interventi di ristrutturazione su edifici costruiti successivamente al bando dell’amianto (1992), non è necessario svolgere un censimento dei Manufatti Contenenti Amianto;
  • nel caso di interventi che non hanno comportato la produzione di rifiuti da demolizione, non si applica il requisito della destinazione ad una operazione “R” (recupero rifiuti) del 70% in peso dei rifiuti da demolizione e costruzione.

Risposta negativa “NO”: Se il vincolo è applicabile, ma non è stato ancora tenuto in conto, andrà esplicitamente indicato, avuto riguardo al caso specifico:

1) che è possibile sanare tale lacuna;

2) le tempistiche entro le quali sarà posto rimedio.

Con riferimento alle check list ex post, si raccomanda di fornire ogni elemento utile a consentire di verificare positivamente tutti i vincoli applicabili ai progetti:

  • quindi con risposta “SI”, se il requisito è soddisfatto anche in caso si disponga di eventuali certificazioni equivalenti o siano state adottate le relative misure di mitigazione.
  • con risposta “NON APPLICABILE” specificando le motivazioni.

Eventuali risposte NO che dovessero residuare, ovvero nei casi in cui il vincolo non è stato sanabile e/o non sono state adottate misure di mitigazione, implicheranno la non conformità al DNSH del progetto.

Resta in ogni caso alle Amministrazioni titolari la valutazione delle check list compilate e la conseguente decisione ultima su quali interventi portare a rendicontazione.

Responsabile Area Contabile di Kibernetes | + articoli

Laureato in Economia Aziendale, Indirizzo Matematico all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, è il Responsabile e coordinatore del team di esperti per l'Area Contabile Kibernetes.
Formatore abilitato dal FUAP, è stato docente ai Master MIMAP dell'Università Tor Vergata. È autore di diversi articoli specialistici pubblicati su Italia Oggi e IlSole24Ore.