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Atteso da tempo, il Governo ha reso finalmente disponibile la bozza del Decreto “PNRR 4” che rende operativa la revisione del Piano. Tra le principali novità, una stretta sui controlli, le cabine di regia territoriali e l’aumento delle anticipazioni

 

Dopo il Consiglio dei Ministri di lunedì 26 febbraio è stata resa disponibile la bozza dell’atteso decreto “Pnrr 4”, che rende operativa la revisione del piano, approvata dal Consiglio Ecofin dell’8 dicembre 2023, con la quale sono stati definanziati interventi  per un valore pari a 15,9 miliardi. Pur non essendo definitiva e soprattutto mancante dell’art. 1 relativo alle coperture degli interventi definanziati, la bozza fornisce importanti spunti di riflessione per i soggetti attuatori.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale attesa entro metà marzo, di seguito un sunto, dei principali punti di interesse per gli enti locali.

 

Stretta sui controlli

In generale si prospetta una “stretta” sui controlli, infatti all’art. 2 si dispone che: i soggetti attuatori …. provvedono a rendere disponibile ovvero ad aggiornare sul sistema informatico «ReGiS» …. entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il cronoprogramma procedurale e finanziario di ciascuna programma e intervento aggiornato alla data del 31 dicembre 2023, con l’indicazione dello stato di avanzamento alla predetta data”.

 

Cabine di regia territoriali

All’art. 9 si definiscono le modalità di costituzione e funzionamento di una cabina di regia territoriale“Al fine di rendere maggiormente efficace il monitoraggio su base territoriale degli interventi del PNRR, di favorire le sinergie tra le diverse amministrazioni e i soggetti attuatori operanti nel medesimo territorio, nonché di migliorare l’attività di supporto in favore degli enti territoriali anche promuovendo le migliori prassi, presso ciascuna prefettura – ufficio territoriale di Governo è istituita una cabina di coordinamento…..”

 

Aumento anticipazioni

E’ accettata la proposta di Anci di aumentare dal 10% al 30% gli importi delle anticipazioni per evitare tensioni di cassa. All’art. 11“Al fine di consentire la tempestiva attuazione degli interventi del PNRR, …. e il conseguimento dei relativi obiettivi entro i termini di scadenza previsti, la misura delle anticipazioni iniziali erogabili in favore dei soggetti attuatori è di norma pari al 30 per cento del contributo assegnato….”

Verranno mantenute anche le semplificazioni procedurali e per la gestione del personale.

 

ReGiS e Piccole opere

Il sistema di monitoraggio rimarrà ReGiS anche per gli investimenti definanziati. All’Art.12 c.4: “Per gli adempimenti di monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi …. le Amministrazioni titolari ed i soggetti attuatori utilizzano le funzionalità del sistema informatico ..,,(leggi ReGiS). Per gli interventi interamente definanziati dal PNRR, le Amministrazioni titolari definiscono, laddove possibile, procedure semplificate di rendicontazione e controllo, fermo restando l’utilizzo del citato sistema informatico”.

Alla gestione delle “Piccole opere” finanziate dalla L.160/2019 è dedicato l’Art.36. Tutti i Codici unici di progetto, relativi al 2020-24 dovranno essere inseriti nel Regis entro il 30 aprile 2024, pena la revoca del contributo. Entro il 31 dicembre 2025 è previsto un termine unico di esecuzione per le opere finanziate dal 2020 al 2024. Sono previsti poi: la possibilità di utilizzo dei ribassi entro sei mesi dal termine dei lavori, un sistema sanzionatorio basato sulla revoca dei contributi e la conferma del Regis come sistema di monitoraggio e rendicontazione.

 

Responsabile Area Contabile di Kibernetes | + articoli

Laureato in Economia Aziendale, Indirizzo Matematico all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, è il Responsabile e coordinatore del team di esperti per l'Area Contabile Kibernetes.
Formatore abilitato dal FUAP, è stato docente ai Master MIMAP dell'Università Tor Vergata. È autore di diversi articoli specialistici pubblicati su Italia Oggi e IlSole24Ore.