Lavoro agile, bilanci, cartelle fiscali. Sono alcuni dei temi presenti nel decreto “Proroghe di primavera”, la cui bozza arriverà oggi sul tavolo preliminare del Consiglio dei ministri e che riguarda prossime importanti scadenze.

Atteso un cambiamento del calendario contabile degli enti locali per i quali si prevede lo slittamento di un mese, quindi fino al 31 maggio, per chiudere i bilanci preventivi (con le delibere tributarie) e i rendiconti 2020.

In tal modo ci sarà il tempo di gestire i nuovi fondi emergenziali i cui importi sono stati recentemente diffusi.

È inoltre previsto il rinvio al 30 settembre delle norme emergenziali che consentono il lavoro agile (o smart working) senza l’obbligo di passare dal preventivo accordo individuale.

Sul tavolo anche un nuovo rinvio per le notifiche degli oltre 35 milioni di cartelle fiscali congelate dalle norme emergenziali.

Non è  ancora noto se la proroga al 31 maggio per l’approvazione dei rendiconti comporterà anche un rinvio per la Certificazione Covid il cui termine è sempre al 31 maggio, ma ha come requisito la disponibilità dei dati di chiusura 2020.