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Il piano di attuazione della Accrual procede ma con ritardi e criticità, anche dal punto di vista formativo

 

Con l’avvio del sistema Accrual presso la totalità delle pubbliche amministrazioni si farà un fondamentale passo avanti nella direzione di una contabilità pubblica più trasparente e riconoscibile, anche per i non addetti ai lavori. Ci si baserà infatti sui principi contabili che, partendo da quelli internazionali (Ipsas) ed europei (Epsas), hanno portato alla redazione, ancora in itinere, degli standard nazionali Itas.
Quello delineato, è un percorso normativo di perfezionamento dell’assetto contabile attuale, d.lgs. vigente 118/2011. La contabilità finanziaria «manterrà funzione autorizzatoria anche con l’introduzione della contabilità Accrual», ma con una maggiore e decisiva rilevanza delle rilevazioni economico patrimoniali adeguate ai nuovi Itas.
Cambiano infatti le coordinate di riferimento, attribuendo maggiore peso al conseguimento di ricavi che permettano la sostenibilità dei costi secondo il sistema di rilevazione della “partita doppia”.
La riforma Accrual, che ricordiamo essere “abilitante” del PNRR (Riforma 1.15), deve rispettare i tempi di attuazione del piano, ma come emerso anche nella riunione dalla Commissione Arconet del 22 novembre 2023, la road map presenta delle criticità sia per i ritardi nella pubblicazione degli Itas, sia in relazione alla disciplina e all’organizzazione della sperimentazione, sia in riferimento all’attività di formazione istituzionale.

Lo status della pubblicazione degli Itas

Nella tabella sotto riportata, è riassunto lo stato attuale relativo alla pubblicazione degli Itas e delle relative “linee guida”, che hanno lo scopo di chiarire il contenuto degli standard, anche attraverso esempi di carattere generale corredati da registrazioni contabili.
Riepilogando ad oggi lo stato di fatto circa l’elaborazione degli standard contabili, si può evidenziare una situazione piuttosto critica. Mancano all’appello circa metà degli Itas e relative linee guida tra le quali le più importanti sono quelle riferite all’Itas 1 “Composizione e schemi del bilancio d’esercizio”.
Manca poi il “manuale prima applicazione” (a volte definito “Itas 19”), che dovrebbe regolamentare appunto la fase di prima applicazione del set di principi Itas, fornendo in primis le indicazioni su come operare nella determinazione di alcuni valori dello stato patrimoniale nella fase di prima implementazione della contabilità Accrual.

Pnrr ITAS

La sperimentazione

Premesso che l’avvio della fase di sperimentazione, prevista ora per il 2025, non sarà possibile senza l’approvazione di tutti gli Itas e della pubblicazione del “manuale prima applicazione”, molti sono ancora i dubbi che permangono sulle sue modalità di attuazione.
Su questo punto, sono veramente poche le informazioni di cui si dispone. Non è chiaro se gli enti saranno “volontari” o individuati direttamente con apposito decreto, né è stato definito nel dettaglio in cosa consisterà operativamente la sperimentazione. Difficile pensare che, vista la mole e la complessità degli adempimenti contabili si possa adottare una modalità a “doppio binario”.
C’è poi il nodo software. Si utilizzerà l’applicativo “Init” (già in uso presso le amministrazioni centrali) oppure le software house degli enti sperimentatori dovranno implementare i rispettivi applicativi? In quest’ultimo caso, si dovranno considerare i tempi di sviluppo e test per i necessari adeguamenti.
Ad oggi si sa solo che, nella determina del RGS di istituzione della Task force di coordinamento InIt, è previsto che “… supporti anche la predisposizione delle soluzioni informatiche necessarie per l’implementazione della Riforma 1.15 del PNRR, anche in vista della fase di sperimentazione prevista nel cronoprogramma”.

La formazione

Occorre partire dal presupposto che la maggior parte degli operatori contabili degli enti locali ha molta esperienza nella gestione della contabilità “finanziaria”, ma non hanno altrettanta dimestichezza con il sistema di registrazione delle operazioni nel conto economico patrimoniale, sia per quanto riguarda il rispetto del principio della competenza economica, sia per l’utilizzo della tecnica di rilevazione in “partita doppia”. Per alcuni c’è la necessità di apprendere fin dai primi rudimenti questa diversa tecnica contabile.
La formazione degli operatori contabili va a rilento. Sul portale dedicato alla formazione Accrual, ad oggi sono disponibili solamente:

  • il modulo relativo al quadro concettuale (con superamento del test finale per poter accedere agli altri moduli)
  • i moduli relativi agli Itas 2, Itas 4 e Itas 10

Tra l’altro, occorre considerare che anche la sola lettura degli ITAS è complicata e i moduli formativi presuppongono una buona conoscenza di base del sistema di contabilità economico patrimoniale, che non è scontata, anzi è una criticità da affrontare.
Occorrerà quindi prevedere per tempo dei piani formativi a 360 gradi che tengano conto dell’esigenza di accrescere le competenze non solo dei responsabili e degli operatori degli uffici ragioneria, ma anche dei responsabili delle diverse aree organizzative e degli amministratori, affinché siano in grado di interpretare le informazioni necessarie per una migliore gestione contabile dell’ente.

Responsabile Area Contabile di Kibernetes | + articoli

Laureato in Economia Aziendale, Indirizzo Matematico all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, è il Responsabile e coordinatore del team di esperti per l'Area Contabile Kibernetes.
Formatore abilitato dal FUAP, è stato docente ai Master MIMAP dell'Università Tor Vergata. È autore di diversi articoli specialistici pubblicati su Italia Oggi e IlSole24Ore.