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Il Decreto Legge n.19/2024 “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza”, ovvero il “Decreto PNRR 4” è stata una risposta molto attesa dagli enti attuatori, che sono tenuti a rispettare le scadenze cronologiche e procedurali della realizzazione delle opere in un contesto economico notevolmente mutato dall’avvio del PNRR. Tuttavia le istruzioni impartite dal Decreto PNRR 4 non soddisfano pienamente l’estrema necessità di fluidificare l’operatività quotidiana della complessa attività di monitoraggio e rendicontazione nel sistema ReGIS. Tali disposizioni saranno emanate solo in 26 successivi provvedimenti dopo la conversione in legge del decreto, composto da 46 articoli, non tutti di interesse per gli enti locali. Prima di addentrarsi nella disanima di quelli rilevanti per i soggetti attuatori, è necessario fare chiarezza su quali opere siano state definanziate interamente o in parte dal PNRR.

Opere Definanziate (Art.1)

Relativamente alle opere definanziate interamente, troviamo Piccole e Medie Opere, ovvero i cosiddetti progetti in essere M2C4I2.2 e anche la misura M2C4I2.1.a relativa a Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico. Per tali interventi, la piattaforma ReGIS rimane l’unica piattaforma per monitoraggio e rendicontazione. Le Amministrazioni Centrali produrranno inoltre semplificazioni in merito all’iter di monitoraggio e produzione documentale per le sole opere definanziate integralmente.
Relativamente alle opere definanziate parzialmente troviamo:

  • Rigenerazione urbana M5C2I2.1
  • Piani urbani integrati M5C2I2.2.c
  • Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extra urbano M2C4I3.1
  • Aree interne – Potenziamento servizi e infrastrutture di comunità M5C3I1.1.1.

Per tutte queste opere rimangono invariati gli obblighi PNRR.

Gestione delle Opere

Come accennato precedentemente, non tutti i 46 articoli da cui è composto il Decreto PNRR 4 sono rilevanti per gli enti attuatori dei progetti. Di seguito un elenco esaustivo di quelli a cui invece gli enti dovranno prestare attenzione.

  • Art. 1: riguarda le nuove disposizioni in materia di investimenti e la loro nuova ripartizione, comprendendo sia gli investimenti PNRR che PNC.
  • Art. 2: in questo articolo sono indicate le disposizioni in materia di responsabilità per il conseguimento degli obiettivi PNRR. Oltre la passata scadenza del 2 aprile (termine entro il quale tutti i CUP dovevano essere inseriti in ReGIS e monitorati almeno al 31/12/2023), il monitoraggio riguarda l’anagrafica, i cronoprogrammi tecnici e finanziari, la parte procedurale con le aggiudicazioni e la parte finanziaria di gestione delle spese. Ognuna di queste sezioni dovrà essere arricchita della documentazione richiesta nei manuali.
    Tali disposizioni si applicano a tutti gli investimenti PNRR, siano essi parzialmente o totalmente finanziati. Diversamente non riguardano le opere totalmente definanziate, come le Piccole Opere.
  • Art. 9: riguarda l’istituzione di una Cabina di Coordinamento, presso ogni Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo, per l’attuazione dei programmi e degli interventi previsti dal PNRR in ambito provinciale.
  • Art. 11: riguarda procedure di gestione finanziaria delle risorse del PNRR al fine di consentire la tempestiva attuazione degli interventi. In particolare si evidenzia la quota del 30% come anticipazione delle risorse negli interventi PNRR, senza escludere maggiorazioni della quota di anticipazione previste da specifiche disposizioni di legge.
  • Art. 12: ha per oggetto ulteriori misure di semplificazione in materia di affidamento dei contratti pubblici PNRR e in materia di procedimenti amministrativi. In questo articolo si ricorda inoltre che i soggetti attuatori sono tenuti ad alimentare il sistema ReGIS nel rispetto delle indicazioni di dettaglio fornite dalle amministrazioni centrali titolari.
  • Art. 32: riguarda disposizioni in materia di investimenti infrastrutturali in relazione alle Medie Opere, Legge 30 dicembre 2018 n°145, con modificazioni sostanziali in termini di avanzamento e conclusione degli interventi, rispetto dei termini per l’aggiudicazione dei lavori e all’erogazione del contributo e al monitoraggio ReGIS.
  • Art. 33: riguarda invece le Piccole Opere e introduce importanti scadenze in termini di inserimento degli interventi nel portale ReGIS (attraverso la funzione Richiesta Inserimento nuovo Progetto) entro il 30 aprile 2024. Inoltre per le annualità 2020 – 2024 viene richiesto di concludere tassativamente i lavori entro il 31/12/2025. Inoltre, si comunicano disposizioni in materia di erogazione dei finanziamenti.
  • Artt. 34 e 35: riguardano disposizioni in merito agli interventi di Rigenerazione Urbana e Piani Urbani Integrati. Per questi interventi valgono tutti gli obblighi stabiliti dall’Art.12 del DL N°19/2024 e relativo sistema sanzionatorio.
  • Art. 36: riguarda la realizzazione degli interventi volti a fronteggiare il rischio di alluvione e il rischio idrogeologico e gli quelli nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2009 e del 2016, misura M2C4I2.1.a.
  • Art. 40: riguarda la disposizione in materia di riduzione dei tempi di pagamento, aspetto molto importante sul quale sarà necessario impostare le dovute procedure per rispettare i termini. L’art.40 definisce l’organizzazione che ogni soggetto attuatore dovrà adottare entro termini stabiliti.

Conclusioni

Andando ad approfondire i risvolti operativi in termini di Attività di Monitoraggio è opportuno dare evidenza all’articolo 2, che detta disposizioni importanti in termini di responsabilità e attuazione del monitoraggio, andando a definire la data del 2 Aprile per il corretto inserimento a sistema dei progetti ed il loro monitoraggio aggiornato almeno alla data del 31/12/2023. In termini operativi i soggetti attuatori avranno a disposizione 30 giorni per aggiornare il Sistema ReGIS.
Da un lato è comprensibile la necessità di un monitoraggio aggiornato per superare positivamente i controlli sullo stato di attuazione complessivo del PNRR che si dovrà rendicontare all’Unione Europea, dall’altro il contesto operativo riguardante l’attività di aggiornamento del sistema ReGIS risulta attualmente molto complesso e strutturato con alcuni rilevanti aspetti di criticità.
I soggetti attuatori, quali attori principali, necessitano con urgenza di avere chiarezza su metodologie, istruzioni operative, produzione e archiviazione documentale legate all’attività di monitoraggio e rendicontazione sul sistema ReGIS, per poter definire un processo il più possibile standardizzato che sia in grado di ottenere più uniformità nella gestione complessiva dei progetti PNRR.
Due sono le ragioni principali di questo stato di difficoltà delle attività operative. In primo luogo, le numerose diversità relative alle metodologie di monitoraggio riportate nei manuali a loro volta integrate dalle numerose circolari e note correttive emanate dalle amministrazioni centrali non hanno attualmente definito e standardizzato una procedura che permetta una gestione fluida dell’attività di Monitoraggio e Rendicontazione. La situazione complessiva presenta una specifica metodologia di monitoraggio per ogni tipologia di Opera PNRR con la presenza di alcune affinità di monitoraggio raggruppate per ministero di appartenenza. Tale impostazione non permette un approccio standardizzato alla metodologia di monitoraggio e rendicontazione delle opere nella compilazione delle varie sezioni del sistema ReGIS.
A questo si aggiungono le difficoltà operative nell’affrontare l’attività di aggiornamento del sistema ReGIS, la macchinosità del caricamento dati, la ripetitività con la quale viene richiesto l’inserimento dei dati contabili relativi alla sezione Gestione Spese, la lentezza del sistema nell’attività di upload documentale e i numerosi bug rendono il monitoraggio un’attività estremamente dispendiosa in termini di risorse e tempo impiegato.
Il contesto operativo descritto non facilità le operazioni che i soggetti attuatori sono chiamati ad adempiere nel breve periodo. D’altra parte, la tempestività con la quale viene richiesto l’aggiornamento del monitoraggio ReGIS è stata ben marcata e comunicata con ampio margine e in molte sedi fin dall’avvio del PNRR.
In questo contesto generale è auspicabile per i soggetti attuatori una chiarificazione e semplificazione delle procedure di monitoraggio affiancata ad un miglioramento in termini di utilizzo e prestazioni del ReGIS, al fine di una standardizzazione di processi, attività e riduzione dei tempi di aggiornamento.

Urbanista, pianificatore territoriale di Kibernetes | + articoli

Alessio Cabrini ha conseguito la laurea magistrale in Pianificazione e Politiche per la Città, il Territorio e l'Ambiente e successivamente il Master europeo in Planning & Policies for city, environment and landscape - Università IUAV di Venezia.
Prima di entrare in Kibernetes ha svolto lavori inerenti alla pianificazione dei sistemi territoriali, paesaggistici, ambientali e della città, con elaborazione di analisi complesse e specialistiche delle strutture urbane, territoriali, paesaggistiche e ambientali e di costruzione di scenari di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico.
In Kibernetes si occupa di tematiche legate al Patrimonio Immobiliare (D.Lgs 118/2011), Riordino del Demanio Strade, Mappatura delle Aree Verdi e del Monitoraggio delle Opere Pubbliche BDAP-MOP.