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I prossimi anni saranno molto significativi per il processo di digitalizzazione dei servizi demografici. Dopo l’implementazione dell’ANPR, che ha unificato le anagrafi comunali, adesso, grazie ai fondi del PNRR, è la volta dell’Elettorale e dello Stato Civile. Sono stati infatti pubblicati in Gazzetta Ufficiale due decreti che prevedono importanti novità per i servizi demografici: le Liste Elettorali in ANPR e l’Archivio Nazionale dello Stato Civile. Con il decreto del Ministro dell’interno del 17 ottobre 2022 “Modalità di integrazione nell’ANPR delle liste elettorali e dei dati relativi all’iscrizione nelle liste di sezione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223”, sono state infatti definite le modalità di integrazione delle liste elettorali in ANPR, che così si evolve e si integra con nuove funzionalità.
Dal 1° dicembre 2022 sono già disponibili la possibilità di integrare le liste elettorali in ANPR, mentre entro il prossimo 1° dicembre tutti i comuni dovranno essere operativi, come specificato nella circolare ministeriale 118/2022.

Vademecum: cosa fare
Al fine di rispettare la scadenza ed adempiere alla novità imposta dalla normativa, risulta fondamentale:
• Verificare la congruenza e l’allineamento dell’archivio locale con quello di ANPR (corrispondenza dell’archivio anagrafico tra le banche dati, bonifica di eventuali doppie posizioni). Su questo aspetto è opportuno precisare che si renderà necessaria un’attività di monitoraggio fino a quando tutti i comuni non risulteranno subentrati con le liste elettorali in ANPR;
• Avere a disposizione un software che consenta di generare il file di subentro delle liste elettorali secondo le specifiche previste dalla piattaforma;
• Avere un software che alla chiusura di ogni adempimento elettorale sia in grado di aggiornare puntualmente e correttamente la banca dati ministeriale.
Data la complessità delle operazioni richieste, possedere un software integrato con ANPR, che consenta di guidare e coadiuvare il personale risulta un fattore decisivo.
• Fare in modo che gli ufficiali elettorali siano opportunamente informati e formati rispetto alle novità introdotte, sia a livello informatico che operativo.
L’integrazione delle liste elettorali in ANPR consentirà di rendere fruibili e far circolare le informazioni con una certa velocità e facilità. La costituzione di un archivio centrale garantirà certamente interoperabilità tra gli enti locali e di conseguenza genererà snellimento e semplificazione delle procedure finalizzate all’assolvimento degli adempimenti da parte degli Uffici Elettorali.

Le altre novità
Avendo a disposizione una banca dati centrale, altre novità significative riguardano:
a) Il servizio di certificazione. Infatti, qualsiasi ufficiale elettorale sarà in grado di poter rilasciare certificati di iscrizione alle liste elettorali e di godimento dei diritti politici;
b) Servizi online per il cittadino: tramite i servizi di ANPR un cittadino sarà in grado di consultare la propria posizione elettorale e ottenere certificati online. Per i cittadini UE sarà attivata la possibilità di presentare la richiesta di iscrizione nelle liste aggiunte per le elezioni comunali ed europee.

Il futuro
La definizione di una banca dati centrale, integrata con i tutti i comuni, potrà consentire di evolvere e definire ulteriori servizi, quali:
1) Sottoscrizione digitale delle liste;
2) Eliminazione tessera elettorale;
3) Superamento modelli 3D elettorali;
4) Modalità di voto elettronico;
5) Dematerializzazione completa liste elettorali;
6) Raccolta firme per proposta di referendum con modalità digitali.

Le novità dello Stato civile
Il processo di digitalizzazione non si ferma qui con l’integrazione delle liste elettorali in ANPR.
Infatti, con il decreto del Ministro dell’interno del 18 ottobre 2022 “Aggiornamento della piattaforma di funzionamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente per l’erogazione dei servizi resi disponibili ai comuni per l’utilizzo dell’Archivio nazionale informatizzato dei registri dello stato civile”, sono state definite le modalità ed i tempi di adesione all’archivio nazionale dello stato civile, con conseguente dismissione della versione cartacea degli atti di stato civile.
L’adesione ad ANSC dovrà avvenire entro 18 mesi dal rilascio della piattaforma da parte del Ministero. Si presume perciò che entro gennaio 2025 tutti i comuni dovranno essere operativi ed informatizzare gli archivi di stato civile.
Lo stato civile digitale rappresenta una vera e propria “rivoluzione” per gli Ufficiali di Stato Civile e per i cittadini e sarà un elemento di forte innovazione nel rapporto con i servizi demografici.
Alcune delle novità saranno:
• Esistenza di un unico atto relativo all’evento di stato civile memorizzato nella banca dati ministeriale redatto nel pieno rispetto della normativa vigente. Questo aspetto consente a qualsiasi ufficiale di Stato Civile di poter emettere certificati e estratti relativi ad un evento abilitato alla piattaforma ANSC.
• Standardizzazione delle comunicazioni tra Ufficiali di Stato Civile ed Ufficiali di Anagrafe grazie ai servizi digitali messi a disposizione da ANSC ed ANPR;
• Standardizzazione delle comunicazioni tra Ufficiali di Stato Civile tramite i servizi di ANSC;
• Dematerializzazione completa del servizio di stato civile con conseguenti risparmi per la pubblica amministrazione;
• Implementazione di servizi online di certificazione per i cittadini al pari di quanto avviene per i certificati anagrafici.

Servizi Demografici, Kibernetes