La sezione Autonomie della Corte dei Conti con la Deliberazione n° 2/2021 riguardante le linee di indirizzo per la relazione dei revisori dei conti sui bilanci di previsione 2021-2023 ritorna sull’importanza di una corretta stima delle previsioni di cassa.

Occorre mettere da parte l’idea che lo stanziamento di cassa sia automaticamente calcolato come somma di competenza e residui.

Per le entrate, le previsioni di cassa dovrebbero essere correlate ai crediti (tanto a residui, quanto a competenza) che si prevede verranno riscossi nell’esercizio di competenza, tenendo conto della media delle riscossioni degli ultimi anni.

Per le spese, occorre fare corrette valutazioni sui “tempi della spesa” in modo da prevedere un flusso di cassa coerente con l’effettiva dinamica dei pagamenti.

L’attenzione posta dalla Corte dei conti riguarda in primis bilanci di previsione 2021-2023, qualora siano già stati approvati con previsioni di cassa come semplice sommatoria dei residui alla competenza: in tal caso è opportuno procedere ad una variazione di bilancio al fine di rendere coerenti le previsioni di cassa con i flussi previsti.

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