Una rivoluzione si è progressivamente affermata all’interno degli uffici tecnici degli enti: il Monitoraggio delle Opere Pubbliche (MOP), che assieme alla Banca Dati Amministrazioni Pubbliche (BDAP) forma uno strumento indispensabile per il controllo della finanza pubblica e per programmare una gestione più efficiente della spesa delle amministrazioni. È per questo che si parla dei due strumenti in modo congiunto, BDAP-MOP, un sistema che coinvolge attivamente tutti gli enti pubblici, che hanno l’obbligo di collaborare adempiendo a diversi obblighi.

Sistema unico
L’implementazione tra i due strumenti avviene con il decreto legislativo 229/2013 (in attuazione dell’art. 30 c.9 let. e), f), g) della legge 196/2009), con cui viene introdotta la disciplina relativa al settore delle opere pubbliche e avviato nella BDAP il sistema del MOP, che le amministrazioni devono periodicamente popolare ed aggiornare con i dati relativi agli interventi in corso nei propri territori. Per gli enti, gli obblighi in tema di contabilità derivano dal Decreto Legge 118/2011 (Armonizzazione Contabile) che prescrive di trasmettere alla BDAP gli schemi di bilancio armonizzati entro 30 giorni dalla loro adozione.

Sanzioni
L’obbligo è sostenuto da un quadro sanzionatorio che “costringe” l’ente ad adempiere, pena l’incorrere in provvedimenti punitivi quali il blocco delle assunzioni o dei finanziamenti legati alle opere o, in casi specifici, arrivare a sanzioni pecuniarie per i responsabili dei procedimenti.

Come funziona
Il sistema MOP è entrato pienamente a regime nel 2016. In tema di lavori pubblici, sta costituendo una piccola rivoluzione per gli uffici tecnici, perché sta facendo emergere chiaramente quanto sia importante la collaborazione con l’ufficio contabilità. Questa sinergia ha l’effetto di portare a una migliore gestione del “ciclo finanziario” relativo alle fasi di realizzazione di un’opera pubblica.
L’avanzamento dell’opera è monitorata nel tempo all’interno del sistema BDAP-MOP sotto i suoi aspetti principali:
anagrafico, che delinea i tratti principali dell’opera e la sua localizzazione;
finanziario, che descrive le fonti di finanziamento e il quadro economico, la presenza di economie e di ribassi d’asta, gli impegni e i pagamenti;
fisico, che con indicatori puntuali (es: chilometri asfaltati nel caso della realizzazione di una strada) traccia il progredire dell’opera;
procedurale, dove sono elencate tutte le fasi del progetto, lo stato di avanzamento dei lavori, sospensioni e revoche;
database delle procedure di gara e l’iter di aggiudicazione.
Anche se per alcuni tipi di opere (come quelle a scomputo di oneri o quelle al di sotto dei 100.000 euro) è sufficiente compilare un quantitativo di informazioni minori e le manutenzioni ordinarie sono escluse dal monitoraggio, l’aggiornamento trimestrale della BDAP comporta per gli enti, soprattutto quelli che hanno un gran numero di opere in corso, un impegno notevole tanto più oneroso quando mancano competenze specifiche e/o le strutture tecniche sono carenti di personale.

L’aiuto
Per queste ragioni, per l’ente è importante avere al suo fianco un’azienda specializzata, che possa sviluppare un servizio specialistico ritagliato sulle sue effettive necessità e che possieda un software ad hoc per la gestione delle opere pubbliche.
La presenza di un fornitore esterno è utile per supportare sia le esigenze legate al monitoraggio finanziario interno dell’iter di realizzazione delle opere (programmazione, cronoprogrammi ecc.), sia le esigenze relative agli adempimenti periodici di aggiornamento BDAP.

Esempi
L’approccio dovrà essere sempre personalizzato, per affrontare i diversi possibili scenari. Ad esempio, un ente può essere propenso ad adottare soluzioni che facilitino l’attività di monitoraggio delle opere e la gestione contabile delle stesse rendendo poi più agevole l’inserimento in BDAP-MOP dei dati e la loro rendicontazione. Non è però esclusa la possibilità che un ente possa aver difficoltà anche solo nell’elaborare l’anagrafica aggiornata delle sue opere in corso, nel qual caso avrà bisogno di costruire una banca dati affidabile prima di passare alle fasi legate alla ricostruzione degli aspetti tecnico-contabile e a una ordinata attività di monitoraggio.

Vantaggi
L’obiettivo immediatamente tangibile è di mettere al riparo l’ente dalle sanzioni per i mancati adempimenti di legge. A regime, l’intervento comporta un aumento dell’efficienza nell’impiegare le risorse dell’ente, strutturalmente scarse, proprio grazie al maggior livello conoscitivo degli aspetti tecnico contabili di ciascuna opera. Inoltre, non bisogna sottovalutare che il corretto adempimento degli obblighi BDAP soddisfa quanto previsto dalla legislazione vigente sulla trasparenza, anticorruzione e dal codice degli appalti.