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Dal 1° febbraio 2024, gli Enti Locali possono presentare la dichiarazione IVA per l’anno d’imposta 2023: per quanto riguarda le dichiarazioni, si tratta della prima importante scadenza

 

Nonostante il termine di presentazione della dichiarazione IVA 2024 scada il 30 aprile, sono molti gli Enti Locali che vorranno anticiparsi in caso di IVA a credito, in modo tale da recuperare prima, in rimborso o in compensazione, l’eccedenza detraibile emergente dalla dichiarazione.

La compensazione orizzontale dei crediti emergenti dalla Dichiarazione IVA 2024 è:

  • Libera fino a 5.000 euro, potendo essere effettuata senza attendere la presentazione del modello già dal 01/01/2024:
  • Successivamente alla presentazione del Modello IVA 2024 e fermo restando il visto di conformità rilasciato da professionista abilitato o, in alternativa, la sottoscrizione dell’organo di revisione contabile, per importi superiori a 5.000 euro (in questo caso l’Ente potrà esercitare il diritto alla compensazione dal decimo giorno successivo a quello in cui la dichiarazione è stata presentata).

Occorre però prestare attenzione al rispetto delle regole di utilizzo del credito IVA: se per la compensazione verticale o “interna” (ossia la compensazione dei crediti con l’IVA dovuta a titolo di acconto, di saldo o di versamento periodico) le regole sono invariate rispetto allo scorso anno, le cose si complicano in caso di compensazione “orizzontale”.

 

In particolare, la Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, ex art. 1 comma 94 lett. b) ha modificato l’art. 37 del D.L. nr. 223 del 4 luglio 2006 convertito in Legge nr. 248 del 4 agosto 2006 introducendo il nuovo comma 49-quinquies che ha posto il divieto specifico di compensazione in presenza di carichi di ruoli scaduti per importi superiori a euro 100.000 euro. In questi casi, la compensazione non è ammessa nemmeno per eventuali somme in eccedenza.

 

Divieto di compensazione IVA: la norma produce effetti dal 1° luglio 2024

Il divieto di compensazione (direttamente collegato alle “imposte erariali” e, quindi, ai carichi pendenti per imposte sui redditi, Irap, Iva, Imposte di registro, successioni e donazioni) opera nel momento in cui la cartella di pagamento o l’accertamento esecutivo siano “scaduti” e il debito erariale sia superiore ad euro 100.000 euro.

Per evitare il blocco della compensazione, occorrerà tener conto di una “doppia via”, diversa in caso di ruoli o di accertamento esecutivo. Per i ruoli sarà necessario ottenere una dilazione ex articolo 19 del Dpr 602/1973 entro i 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, fermo restando che l’accoglimento della dilazione delle somme iscritte a ruolo, anche se seguito dal pagamento della prima rata, non esclude l’operatività del divieto di compensazione. Solo il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo e degli oneri accessori, riducendo il debito complessivo sotto la soglia di 100.00 euro, farà venir meno il “blocco” delle compensazioni.

Per gli accertamenti esecutivi, invece, sarà necessario pagare, entro il termine per proporre ricorso, un terzo delle imposte in caso di impugnazione dell’atto innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria o versare il dovuto in caso di acquiescenza.

Come precisato dal comma 49-quinquies, sono previsti controlli preventivi da parte dell’Agenzia delle Entrate che può sospendere, per 30 giorni, l’esecuzione del modello F24 per verificare se sussistono profili di rischio in relazione alle compensazioni: qualora in esito all’attività di controllo di cui al comma 49-ter i crediti si rivelino in tutto o in parte non utilizzabili in compensazione, l’Agenzia comunica telematicamente la mancata esecuzione della delega di pagamento.

Per coloro che, nonostante il divieto decidessero comunque di avvalersi della compensazione, è prevista una sanzione nella misura del 30%, ai sensi dell’art. 13 comma 4 del D.Lgs. 471/1997. Non è invece chiaro se alla sanzione possa o meno accompagnarsi anche il recupero del credito indebitamente compensato per cui è necessario che nei prossimi mesi l’Agenzia delle Entrate fornisca chiarimenti in merito.

 

(Foto di salesblog.at da Pixabay)

Consulente senior in fiscalità passiva IVA e IRAP degli Enti Locali di Kibernetes | + articoli

Laureata in Economia del Commercio Internazionale e dei mercati valutari
Dal 2007 in Kibernetes. Esperta in fiscalità passiva IVA e IRAP degli Enti Locali, attualmente con il ruolo di consulente senior