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Esistono molte applicazioni on line per valutare l’accessibilità di un sito o di un servizio web.
Come si è visto, la certificazione dell’accessibilità è un obbligo inderogabile per ogni pubblica amministrazione. Nell’articolo sono riportate due applicazioni di diverso uso: la prima applicazione fornisce un report per il proprio sito e da indicazioni molto concrete su dove andare a mettere le mani per migliorare. La seconda è invece un tool visivo, che aiuta chi si occupa della grafica ad affinare la propria sensibilità nel costruire interfacce a prova di deficit visivi.

È uno strumento online per testare l’accessibilità direttamente dentro il browser.
Inserendo l’indirizzo del sito è fornito un report dettagliato degli errori gravi, degli avvisi e degli elementi a basso contrasti nella pagina. Viene inoltre fatta un’analisi sugli elementi facilitanti l’accessibilità, come il testo alternativo agli elementi grafici o il pulsante “skip” per evitare gli elementi ridondanti nella pagina, sugli elementi strutturali, come i titoli. Wave tiene anche conto degli elementi che forniscono informazioni addizionali agli elementi dell’interfaccia.

Che significa avere una disabilità visiva? Più che parlare di daltonismo, può esser molto utile avere una dimostrazione reale di come un daltonico percepisce il servizio digitale. Il sito Colorblind Web Page Filter  fa proprio questo: offre una simulazione realistica di come è visto il sito da persone affette da daltonismo, simulando le specifiche forme di daltonismo.
https://www.toptal.com/designers/colorfilter

In copertina: il sito di linkpa.it, come è visto da una persona normale (a sinistra)  e da una persona  affetta da protanopia, la forma di daltonismo che impedisce di vedere il rosso.

Responsabile della Comunicazione di Kibernetes | + articoli