Nel decreto Sostegni bis (dl 73/2021) trovano spazio diverse importanti misure che riguardano direttamente i Comuni.

Vediamo i principali punti che consentono agli enti di operare su diversi fronti:

  • agevolazioni sul prelievo sui rifiuti (600 mlncon riferimento alle utenze non domestiche. La misura completa il quadro degli interventi di sostegno alle attività economiche mediante l’alleggerimento del fisco locale già introdotti per via dell’esenzione della prima rata IMU 2021 per le partite IVA che svolgono attività d’impresa o produttrici di reddito agrario, nonché l’estensione a tutto il 2021 dell’esenzione dei prelievi sull’occupazione di suolo pubblico (nuovo Canone unico), ivi incluso il commercio ambulante.
  • sostegno alimentare (500 mln.) stanziamento che potrà essere utilizzato anche per agevolare il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze delle famiglie più fragili.
  • fondo per le politiche della famiglia (+ 135 mln) che rinnova per il 2021 l’intervento attraverso il quale i Comuni potranno finanziare il potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori.
  • fondo per il trasporto pubblico locale (+ 450 mln).
  • risorse compensative del minor gettito dell’imposta di soggiorno (+ € 100 mln).

 

È inoltre definitivamente chiarito (art. 56, co. 1) che sono liberamente utilizzabili nel 2021 anche i ristori di natura specifica assegnati nel 2020 e non interamente utilizzati, dispositivo che risultava finora limitato ai soli ristori derivanti dal cosiddetto “Fondone”.

Ulteriori significativi interventi sono riservati al settore turistico, alle politiche giovanili e all’edilizia scolastica.

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