È confermata la scadenza di lunedì 31 maggio per la trasmissione delle certificazioni Covid. Per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste per il mancato rispetto dei termini di invio, l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL)  suggerisce di effettuare la predisposizione della certificazione e l’invio superando le incertezze dell’ultimo momento e procedere sulla base dei dati disponibili o stimati.

La Fondazione dell’ANCI suggerisce queste azioni anche perché, dopo questo invio del 31 maggio sarà comunque possibile modificare i dati trasmessi e inviare una nuova certificazione entro il 31 luglio.

La certificazione digitale risulta validamente trasmessa  se lo “stato” finale del documento (consultabile dalla funzione «Certificazione digitale» del portale) riporta la dicitura «inviato e protocollato». All’invio del documento il sistema web rilascerà una ricevuta utile ai fini della verifica del rispetto del termine di invio e attestante che la certificazione risulti nello stato di «inviato e protocollato».

Sarà considerata valida l’ultima certificazione che risulta nello stato di «inviato e protocollato», tuttavia per il rispetto del termine di invio e l’eventuale applicazione delle sanzioni sarà considerata la data del primo invio.

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